Viviamo in un’epoca in cui le informazioni non sono solo mezzi di conoscenza, ma anche armi potenti. La guerra cognitiva sfrutta tecnologie avanzate per manipolare opinioni, diffondere disinformazione e influenzare le scelte delle persone. Attraverso la profilazione dettagliata degli utenti, la creazione di reti di account falsi e l’uso di spyware sofisticati, attori statali e privati intervengono silenziosamente nei processi democratici e sociali. Questa pagina esplora come questi meccanismi operano, le minacce che rappresentano per la democrazia e la società, e le strategie per riconoscerli e contrastarli in un mondo sempre più interconnesso.